Tecniche innovative

Per affrontare i più comuni problemi della bellezza

*** del Viso ***

SOLCHI E RUGHE

La cute sana è liscia.

L’aging determina sulla superfice del viso la formazione di rughe e solchi: sono depressioni lineari più o meno ampie e profonde provocate da alterazione o carenza si collagene ed elastina.

Si formano soprattutto per la mimica, cioè per quei movimenti continui dei muscoli del volto con cui rendiamo visibili le nostre emozioni.

Molte le possibilità terapeutiche per questo inestetismo:

Filler, Radiesse, Fili, Tossina botulinica, Laser CO2 frazionale, Laser TFL, Peeling.

PERDITA DI VOLUMI

La bellezza di un volto è data dall’ alternarsi armonico di sporgenze e depressioni che originano dalle sue strutture ossee, muscolari e adipose.

L’aging determina l’atrofia e la ptosi del tessuto adiposo, l’ipotrofia dei muscoli e il riassorbimento dell’osso con conseguente diminuzione e spostamento dei volumi e approfondimento delle depressioni.

Molte le possibilità terapeutiche per questo inestetismo: Radiesse, Filler, Fili…

PERDITA DI TONO E LASSITA’

La cute sana è soda e compatta.

L’aging determina perdita di consistenza e di elasticità per alterazione delle strutture di sostegno (collagene ed elastina) e della presenza e composizione della sostanza fondamentale (Glucosaminoglicani, ac. Jaluronico, acqua…)

Molte le possibilità terapeutiche per questi inestetismi:

fili, filler, Radiesse, laser CO2 frazionale, laser TFL, carbossiterapia, peeling, Velasmooth, biorivitalizzazione, penna dermica, sistema OBAGI.

MACCHIE

La pelle sana ha un colorito uniforme.

L’aging con l’azione del tempo, del sole, degli ormoni, delle malattie e delle abitudini di vita  determina la comparsa di alterazioni del colorito che possono assumere la forma di semplice disomogeneità o quella di macchie vere e proprie.

La causa è dovuta soprattutto all’ alterazione della funzione dei melanociti, ma anche alla modificazione dello spessore e dell’idratazione dell’epidermide ed alla normalità della microcircolazione del viso.

Molte le possibilità terapeutiche per questi inestetismi:

Laser Motus AX ad alessandrite, laser CO2 ultrapulsato, laser KTP, PLEXR, PRX, peeling, protocollo di terapia e peeling ZO OBAGI.

CAPILLARI

La pelle sana ha un colorito roseo uniforme dovuto alla giusta rappresentazione della microcircolazione ed alla giusta visibilità di essa data dalla normale presenza delle strutture soprastanti,

in particolare dallo spessore e dalla idratazione dell’epidermide e dalla melanina in essa contenuta.

L’aging con l’azione del tempo, del sole, delle malattie e delle abitudini di vita determina da una parte la dilatazione, la perdita di elasticità e la rottura dei capillari e dall’altra l’assottigliamento e la disidratazione dell’epidermide, tutti fattori che rendo più grandi e più visibili i capillari del viso.

Molte le possibilità terapeutiche per questo inestetismo:

laser KTP, LASEROSE, luce Pulsata, sistema OBAGI, terapia medica soprattutto nei casi di  Rosacea, igiene di vita, protezione solare.

ACNE

L’acne è una patologia della ghiandola sebacea dovuta essenzialmente a quelle modificazioni  ormonali che, sia nel maschio che nella femmina, innescano la pubertà.

Le alterazioni che provoca sul viso, sul petto e sul dorso sono di diverso tipo e vanno dalla seborrea, ai comedoni, alle  microcisti, alle papule,  alle pustole, ai noduli.

Qualche volta questi elementi sono presenti singolarmente a formare quadri di acne monomorfa, comedonica o  microcistica, ma in genere,  un viso interessato da questa malattia, ne presenta contemporaneamente più di uno  a formare  quadri di acne polimorfa:  comedono/cistica, papulo/pustolosa…

Molte le possibilità terapeutiche per questo inestetismo, sia per os (antibiotici, antiinfiammatori, estro/progestinici, antiandrogeni, Isotretinoina) che per via locale (pulizia del viso, protocollo OBAGI, peeling, maschere, PLEXR, laser CO2 ultrapulsato e frazionato,).

*** degli Occhi ***

La bellezza dell’occhio è data dalla bellezza propria dei singoli elementi costitutivi e dall’ armonia del loro insieme: sopracciglia, ciglia, palpebre, tessuto adiposo, colorito, texture cutanea.

Oggi infatti, quando si analizza l’estetica di questo distretto si parla si di occhio ma anche di “contorno occhi”.

DEPRESSIONE DEL SOLCO NASO-GIUGALE O LACRIMALE

E’ la depressione che si forma tra la cavità orbitaria e il naso.

Alcune possibilità terapeutiche per questo inestetismo: Filler, Radiesse, Carbossiterapia.

RUGHE PERIORBITARIE

Sono le rughe della regione laterale dell’occhio, le cosiddette “zampe di gallina” che dipendono esclusivamente dalla mimica del muscolo orbicolare  e quelle della regione infero-laterale dell’occhio che dipendono dalle contrazioni in parte dell’orbicolare ma soprattutto degli zigomatici.

Molte le possibilità terapeutiche per questo inestetismo:

  • biorivitalizzazione
  • carbossiterapia
  • filler
  • laser CO2 frazionale
  • laser TFL
  • PLEXR
  • tossina botulinica

BLEFAROCALASI, GRINZE E PTOSI PALPEBRALE

Questi termini definiscono la presenza di cute in eccesso nella palpebra superiore e la sua ipotonia.

La loro correzione è stato finora fatta con la “blefaroplastica”, intervento in anestesia riservato al chirurgo.

Oggi alcuni strumenti rendono possibile un approccio alternativo.

Tra questi è particolarmente efficace il PLEXR, dispositivo medico nuovo ed originale, che rende possibile una soluzione non chirurgica denominata “blefaroplastica non ablativa dinamica”. Non ablativa perché si attua senza ricorrere alla ablazione, o asportazione, chirurgica e dinamica perché permette all’operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mettendo così in evidenza le pliche di cute da asportare.

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BORSE PALPEBRALI

Sono quei rigonfiamenti che si formano sotto gli occhi e che sono dovuti all’eccesso o alla protrusione del grasso intraorbitario.

La terapia ideale consiste nella asportazione chirurgica, ma i soggetti che rifiutano per qualsiasi motivo l’intervento possono ottenere una significativa diminuzione del loro volume con la tecnica dell’apoptosi con Vitamina C.

XANTELASMI

Gli xantelasmi sono delle papule giallastre (xantos = giallo) che possono presentarsi su uno o entrambi gli occhi, in particolare nell’angolo interno della palpebra superiore e nella porzione prossimale del solco lacrimale.

Di origine ancora non chiara, sono caratterizzate  da un accumulo di lipidi (grassi) a livello delle cellule del derma e rappresentano un importante inestetismo del volto.

La loro asportazione è stata finora attuata con molteplici tecniche: dalla chirurgia tradizionale, alla crioterapia con azoto liquido, alll’ablazione con la radiofrequenza o con laser a CO2 e Herbium.

Oggi il PLEXR si pone come possibile alternativa ai precedenti trattamenti, offrendo per questo problema una soluzione estremamente valida per semplicità di esecuzione, bontà dei risultati e assenza di complicanze e di effetti collaterali indesiderati.

La tecnica consiste nella “vaporizzazione” graduale e progressiva  dell’accumulo di lipidi fino alla sua completa asportazione.

Quando si agisce correttamente la delicatezza dell’azione del PLEXR consente di non danneggiare i tessuti circostanti e il trattamento non provoca sanguinamento e non lascia cicatrici.

Non c’è nessuna interruzione della vita sociale e appena terminato l’intervento si possono riprendere le proprie attività.

Non ci sono mai recidive: le aree trattate non vanno mai più incontro a xantelasmi

*** della Bocca ***

La bellezza della bocca è data dalla bellezza propria dei singoli elementi costitutivi e dell’armonia dell’insieme: denti, labbra, mento e tessuti confinanti.

Oggi infatti, quando si analizza l’estetica di questo distretto si parla si di labbra, ma anche di bocca e di “contorno bocca”.

PER LE LABBRA

Per le labbra è importante la perfezione e la giusta proporzione di tutte le sue parti:

  • labbro bianco
  • filtro
  • Whit Roll
  • arco di Cupido
  • commessure
  • vermiglio
  • tubercoli
  • volume
  • proiezione

RUGHE PERIORBITARIE

Per il contorno bocca sono importanti il codice a barre, la presenza o meno di rughe e solchi, l’armonia dei volumi, la ptosi dei tessuti.

PRESIDI

Molti i presidi terapeutici per questi inestetismi: filler, fili, PLEXR, laser CO2 frazionato, laser TFL, peeling.

*** del Corpo ***

CELLULITE

E’ uno degli inestetismi che più frequentemente il medico estetico viene chiamato a trattare, ed è tra quelli che hanno maggiori implicazioni psicologiche sia di identità personale che di relazionalità nella vita sociale.

La cellulite è una malattia evolutiva che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo: inizia durante la pubertà e peggiora progressivamente con il passare degli anni.

E’ provocata da situazioni genetiche predisponenti ed ereditarie sulle quali agiscono come scatenanti e aggravanti molteplici altri fattori: ormoni, alimentazione, sedentarietà, malattie, abitudini di vita.

La sua evoluzione è sia istopatologica che clinica e la prima condiziona la seconda.

La progressione delle lesioni  istopatologiche si definisce in quattro stadi:

  • Aumento della permeabilità capillaro-venulare con edema interstiziale: è l’alterazione iniziale e il punto di partenza della malattia.
  • Formazione di piccole fibrille intorno ai capillari e agli adipociti.
  • Aumento dei setti fibrosi che formano prima micronoduli e poi macronoduli di tessuto adiposo.
  • Alterazione importante dei capillari e dei piccoli vasi con completo sovvertimento della microcircolazione, ulteriore incremento della fibrosi fino alla sclerosi del tessuto.

A questa evoluzione istopatologica corrisponde quella clinica:

  • La cellulite inizia durante la pubertà e si manifesta come edematosa, dura e compatta.                                             Le alterazioni iniziali della microcircolazione infatti determinano una stasi di liquidi che imbibisce e distende il tessuto sottocutaneo.
  • Le zone interessate, le cosce e i glutei, appaiono solo appena un po’ rosse, ma sono dure e lisce a simulare una soda componente muscolare.
  • Intorno ai 20/25 anni il ristagno di liquidi diminuisce e la cute comincia a diventare prima molle e poi flaccida assumendo il caratteristico aspetto a “buccia di arancia”.
  • Infine si evidenziano le componenti micro e macronodulari che rendono la superfice della pelle un bruttissimo e irregolare alternarsi di bozze e depressioni.

La terapia di questa malattia è difficile e si avvale di molteplici trattamenti che cercano di migliorare la circolazione, rompere i setti fibrosi e diminuire la componente adiposa.

Per ottenere questo il medico ha oggi a sua disposizione molti dispositivi: mesoterapia, intralipoterapia, linfodrenaggio, Velasmouth, ultrasuoni, radiofrequenza, raggi infrarossi, carbossiterapia, liposuzione, lipoemulsificazione con ultrasuoni o laser…

Tutti questi mezzi però risultano efficaci e danno risultati solo se agiscono a completamento e in sinergia con quanto deve fare il paziente:

alimentazione corretta, indumenti idonei, attività fisica, sane abitudini di vita.

OBESITA’ LOCALIZZATA

L’obesità localizzata consiste in un particolare e delimitato accumulo di tessuto adiposo che è localizzato in alcune regioni del corpo.

La sua presenza in esse determina la comparsa di quelle “sporgenze” che alterano la silouette della persona.

Le sedi preferite da questi accumuli sono: L’addome, i fianchi, le “coulotte de cheval”, l’interno coscia, l’interno ginocchia, le pliche toraciche, il doppio mento, la “gobba di bufalo”, la pseudo ginecomastia, i lipomi.

Dieta ed attività fisica non diminuiscono il loro volume anzi, determinando la diminuzione del grasso circostante, spesso le evidenziano.

A differenza della cellulite quindi la terapia delle adiposità localizzate è affidata soprattutto al medico che ha a disposizione, per questo inestetismo,  molteplici ed efficaci strumenti: liposuzione, lipoemulsificazione con ultrasuoni o laser, onde d’urto, cavitazione, intralipoterapia, apoptosi degli adipociti…

EDEMA PER INSUFFICIENZA VENOSA E/O LINFATICA

Sono le “gambe gonfie” dovute alla insufficienza della circolazione venosa e/o linfatica.

Al mattino, al risveglio dopo un tempo di posizione distesa, esse sono asciutte ma durante la giornata, con la stazione eretta, progressivamente si gonfiano.

Molteplici sono i presidi terapeutici: correzione chirurgica e scleroterapia se esistono le indicazioni, altrimenti mesoterapia, linfodrenaggio manuale o meccanico, Velasmooth, carbossiterapia…

SMAGLIATURE

Sono linee presenti sulla superficie della pelle, a decorso irregolare, in genere parallele tra loro, talora serpiginose, di lunghezza e larghezza diverse, di colore inizialmente rosso e poi  bianco che al tatto danno la sensazione di un vuoto sottostante.

Sono cicatrici in quanto costituite da zone di atrofia dermo/epidermica a strie, dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.

Compaiono dopo cambiamenti del corpo, in genere indotti dagli ormoni durante l’adolescenza e la gravidanza, o provocati dall’aumento di massa grassa o muscolare.

Le sedi preferite sono: addome, seno, glutei, trocanteri, interno cosce, interno ginocchia.

Sono lesioni cicatriziali e in quanto tali permanenti, quindi tutte le terapie usate contro di esse riescono solo a migliorarle e a renderle meno evidenti.

Vale la pena di fare un minimo di prevenzione nei periodi a rischio osservando una sana  alimentazione e un buon l’esercizio fisico e proteggendo le zone di cute predisposte con creme che possano migliorare l’idratazione e l’elasticità cutanea.

Per la loro terapia invece il medico ha a disposizione molteplici strumenti che però riescono solo a migliorarle e di renderle meno appariscenti.

Essi sono:  Carbossiterapia, Velasmooth, mesoterapia con prodotti rivitalizzanti e ricostitutivi, Laser CO2 frazionato, Laser TFL.

IPERIDROSI ASCELLARE

La sudorazione è uno dei più importanti meccanismi di cui il corpo è dotato per regolare la propria temperatura.

L’iperidrosi è una malattia che consiste nella produzione in eccesso di sudore oltre quanto serve a restituire al corpo la temperatura normale.

Le iperidrosi possono essere primarie o secondarie.

Le forme secondarie sono conseguenti a malattie particolari e sono caratterizzate da una sudorazione diffusa su tutto il corpo.

Al medico estetico quindi interessano le forme primarie, o essenziali, che si verificano essenzialmente in individui giovani e in determinate parti del corpo:

  • ascelle
  • palmi delle mani
  • piante dei piedi
  • fronte.

I presidi terapeutici messi in atto per questo inestetismo sono molteplici: interventi chirurgici, applicazioni locali con soluzioni e creme, ionoforesi…

Tra tutti la tossina botulinica si distingue per efficacia e durata nel tempo dei risultati.

*** delle Mani ***

Le mani sono uno strumento impareggiabile dal punto di vista comunicativo e funzionale.

Esse, prima e più del viso, rivelano l’età di una persona perché sono maggiormente sottoposte all’azione di agenti traumatici ed irritanti, chimici e atmosferici che minano continuamente l’integrità della loro pelle e dei tessuti sottostanti.

Il lavaggio frequente e l’esposizione continua ad agenti chimici provocano lesioni della superficie cutanea: asportazione del film idrolipidico, disidratazione, secchezza, screpolature e rossore.

L’esposizione continua ai raggi solari provoca invece alterazioni più profonde: nel derma, nel sottocute, nei cheratinociti e nei melanociti con retrazione e atrofia dei tessuti e con la formazione di discheratosi e macchie.

L’azione combinata di tutti questi agenti provoca un invecchiamento precoce delle mani e il mantenimento della loro giovinezza richiede una azione prima preventiva e poi terapeutica.

*** dei Capelli ***

Sono tre le più frequenti cause di caduta dei capelli:

1 - EFFLUVIUM

E’ una perdita giornaliera di capelli, diffusa e abbondante,  tutti nella stessa fase maturativa (anagen o telogen), che si ha in genere in conseguenza di fatti debilititativi fisici o psichici.

E’ una situazione frequente e impressionante, ma in genere benigno, autolimitantesi e regressivo. Non si ha mai atrofia dei bulbi.

2 - DEFLUVIUM IN TELOGEN O ALOPECIA ANDROGENTICA

E’ una caduta di capelli, più frequentemente in telogen che in anagen, su base genetico/ereditaria, in genere di modesta entità ma progressiva e inarrestabile e, almeno nelle fasi finali pochissimo responsiva a qualsiasi approccio terapeutico.

3 - ALOPECIA AREATA

E’ la perdita di capelli a chiazze singole o multiple, che si hanno, in genere,  in conseguenza di fatti infettivi o di stress psichici.

PRESIDI

Molti i presidi terapeutici per questi inestetismi ed in genere vengono proposti in sinergia: integratori alimentari, principi attivi iniettati in mesoterapia per la biostimolazione, PAP, carbossiterapia, Propecia, Minoxidil, rubefacenti…